Archive for Febbraio, 2009

“I 39 SCALINI” spostato al 4 marzo

Febbraio 25th, 2009

Per motivi dipendenti esclusivamente dalla produzione, lo spettacolo “I 39 scalini” in calendario al Lirico per il 3 marzo è stato spostato a mercoledì 4 marzo, sempre alle 21.

 

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“I 39 SCALINI” di John Buchan al Lirico di Magenta

Febbraio 22nd, 2009

Mettete insieme brio e acume, humor e suspence, un alternarsi spumeggiante di personaggi e una trama degna del miglior Hitchcock: tutto questo è “I 39 Scalini”, storia di spionaggio che va inscena martedì 3 marzo alle 21 al Teatro Lirico di Magenta. Lo spettacolo rientra nella rassegna Prosa inserita nel cartellone teatrale 2009.

Già ripreso da Alfred Hitchcock che ne fece un capolavoro cinematografico nel 1935, “I 39 scalini”, avvincente romanzo giallo di John Buchan, è diventato oggi uno spettacolo teatrale altrettanto avvincente, grazie all’adattamento di Patrick Barlow.

Con quattro attori che interpretano un minimo di 39 ruoli in 100 minuti il divertimento è assicurato.
Loro sono Ninì Salerno, Roberto Ciufoli, Barbara Terrinoni e Manuel Casella, sapientemente diretti da Maria Aitken.
Tratto dall’avvincente giallo di John Buchan “I 39 scalini” è noto al grande pubblico grazie al memorabile film di Alfred Hitchcock del 1935. Oggi tramutato in esilarante commedia teatrale, continua la sua sensazionale tenuta a Londra nel West End. Niente è stato tagliato da questa divertentissima e spettacolare versione teatrale del più affascinante thriller britannico. Le scene leggendarie infatti includono: la caccia sul Flying Scotsman, la fuga sul Forth Bridge, il primo scontro teatrale tra biplani mai messa in scena prima, con un finale da cardiopalma al London Palladium.

La storia inizia durante uno spettacolo teatrale Richard, un giovane canadese incontra una donna che, dichiarando un falso nome, gli chiede ospitalità a casa sua. E’ seguita, ma con un espediente riesce ad uscire dal teatro. La donna confessa a Richard di essere una spia, ma la notte stessa verrà assassinata. Prima di morire fa in tempo a mostrare al giovane una cartina parlando anche dei “39 scalini”, una congrega di misteriose e spietate spie. Richard si sente in pericolo di vita e, per di più, verrà braccato dalla polizia. Comincia così una lunga fuga, costellata da molti tradimenti, ed in compagnia di un’avvenente bionda (Pamela), precedentemente incontrata, Richard riuscirà a cavarsela brillantemente, addirittura nella casa del nemico.
Nei 39 scalini sono presenti tutte le tematiche del thriller, care ad Hitchcock e presenti in ogni suo lavoro: lo spionaggio, l’innocente accusato di un delitto che non ha commesso, la fuga, ed il protagonista che viene completamente scagionato alla fine. Naturalmente il finale è lieto, e facilmente intuibile.

 

 

Serata Giovani Interpreti: “La serva padrona” di Pergolesi

Febbraio 18th, 2009

Con La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi, in cartellone al Teatro Lirico venerdì 20 febbraio alle 21, la Stagione Musicale 2009 propone il primo dei due appuntamenti della sezione Giovani Interpreti.

Protagonista dello spettacolo – una produzione Totem, originale nella regia e nell’allestimento scenico – è l’Ensemble Orchestra Giovanile Totem diretta dal maestro Andrea Raffanini.

Dalla metà del Settecento, La serva padrona è stata considerata la madre di tutto il teatro comico in musica. Come accade con molte leggende, si trattava di una sopravvalutazione, dovuta a una serie impressionante di fattori innescati dal fatto che la sua rappresentazione a Parigi avvenne nell’agosto 1752, in una temperie culturale arroventata dai philosophes illuministi, che non attendevano altro per mettere in discussione i valori nazionali, anche in campo musicale. Venne scatenata una polemica di vaste proporzioni (la cosiddetta ‘querelle des bouffons’), in cui alla tradizione musicale francese della tragédie lyrique si opponeva quella del canto puro coltivata dagli italiani, di cui La serva padrona era apparsa come la rivelazione folgorante.

Tanto clamore, in quanto proveniente da Parigi, non poteva naturalmente non provocare una vasta risonanza su scala europea, cui contribuirono anche l’aura di leggenda intorno alla precoce morte di Pergolesi (a soli ventisei anni), lo svilupparsi di un inedito interesse per i periodi precedenti della storia della musica e la formazione di un repertorio di titoli operistici.

Ignara di tanta fortuna postuma, La serva padrona era nata nel 1733 in un contesto del tutto differente, con la funzione di intermezzi tra gli atti del dramma per musica Il prigionier superbo di Pergolesi stesso, rappresentato al teatro San Bartolomeo di Napoli in occasione del compleanno dell’imperatrice Elisabetta Cristina.

La vicenda, su libretto di Giovannantonio Federico, è piuttosto semplice: Serpina è la serva di Uberto e desidera essere sposata da quest’ultimo per cambiare il suo stato sociale. Con l’aiuto di Vespone  escogita un inganno per costringere Uberto a quel passo. Il finale corona in un frizzante duetto la vittoria dell’intrepida Serpina.

La serva padrona è inserita anche nella Stagione Musicale per le scuole 2009 (matinée mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio) ideata da Totem e realizzata con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Magenta. L’iniziativa è alla quarta edizione ed ha coinvolto lo scorso anno oltre 5000 studenti del magentino.

 

 

Flavio Bucci porta in scena “Enrico IV”

Febbraio 10th, 2009

Flavio Bucci porta al Teatro Lirico di Magenta uno dei capolavori del teatro italiano, l’Enrico IV di Luigi Pirandello. Prodotto dai Cantieri Teatrali del Terzo Millennio, lo spettacolo è diretto da Nucci Ladogana e sarà in scena mercoledì 11 febbraio alle ore 21. L’opera, unica vera grande tragedia del massimo drammaturgo italiano di inizio secolo, è magistralmente interpretata dall’istrione Bucci che rivela tutta la sua maturità e la capacità di collocarsi tra i grandi del teatro.

 

L’opera, divisa in tre atti, venne scritta nel 1921 e rappresentata per la prima volta il 24 febbraio del 1922 al Teatro Manzoni di Milano. Questa la trama essenziale: il protagonista, durante una mascherata storica, è caduto da cavallo e, da quel giorno, la pazzia si è impossessata di lui. La maschera che portava è diventata lui stesso. Da quel giorno, infatti, si crede Enrico IV, l’imperatore che, durante la lotta per le investiture nei primi secoli del Basso Medioevo, scese a Canossa per pentirsi davanti al papa, Gregorio VII, per intercessione di Matilde di Toscana. La sua stessa casa di campagna è stata allora addobbata a palazzo e tutti quelli che in essa vivevano trasformati nella corte dell’imperatore: la mascherata è dunque continuata nella vita vera di ciascuno dei suoi parenti ed amici. Questi però sono ben coscienti della realtà che li circonda ed oltre alla parte che ognuno recita nella vita di tutti i giorni, in questo gran teatro del mondo, sono costretti ora anche a recitarne un’altra, forse però più vera. Il punto è che dopo dodici anni il sedicente Enrico IV riacquista la memoria scoprendo che la donna amata è, nel frattempo, divenuta l’amante del suo rivale. Troppo difficile accettare una realtà dolorosa. Decide allora di continuare questo teatro quotidiano dove tutti assecondano i suoi voleri ed i suoi desideri. Sceglie dunque di indossare ancora una maschera, che, di certo sarà più vera di quella che dovrebbe usare se tornasse veramente se stesso. Sarà però solamente un modo per prendersi gioco degli altri, ma soprattutto per potersi vendicare.

 

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Al Lirico la musica parla francese

Febbraio 5th, 2009

E’ dedicato alla Francia il secondo concerto della Stagione Musicale dell’Orchestra Città di Magenta in calendario sabato 7 febbraio alle 21 al Teatro Lirico. La serata, dal titolo “Parigi, tra tradizione e provocazione“, si inserisce nel progetto musicale ideato per la Stagione 2009 che prevede che ciascuno dei cinque concerti in cartellone sia dedicato a uno dei Paesi protagonisti della storica Battaglia di Magenta del 1859.

Dopo l’Austria, dunque, è la volta della Francia e di alcuni dei suoi massimi protagonisti:

Gabriel Faurè, “Masque e bergamasque” con il Coro Civico Città di Magenta;

Jules Massenet, “Meditation da Thais”

Maurice Ravel, “Pavane pour une enfante défunte”

Darius Milhaud, “Le boeuf sur le toit op. 58″

 

Al concerto seguirà un brindisi cui sarà presente il Console di Francia a Milano Jean-Michel Despax.