Archive for Marzo, 2009
Desdemona e Giulietta: eroine in scena
Marzo 30th, 2009
Di scena mercoledì 1 aprile 2009 al Teatro Lirico di Magenta “Buonanotte Desdemona Buongiorno Giulietta” lo spettacolo di Ann-Marie MacDonald, diretto da Serena Sinigaglia e interpretato da Elena Brumini, Fabio Chiesa, Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli e Mirko Soldano.
In questo suo lavoro la Mac Donald parte da un’idea divertente: immaginare che le grandi tragedie firmate dal genio di Shakespeare non fossero nate come tali ma fossero invece commedie mancate. A riprova di questa tesi, ci sarebbe il fatto che in esse il concatenarsi degli eventi luttuosi parte da equivoci che potrebbero essere chiariti in un istante, se soltanto i personaggi fossero messi in condizione di farlo. Come ricamare su questa idea e trarne un pezzo teatrale? Inventandosi un personaggio, la svampita studiosa inglese Costanza, che come un geniale deus ex machina scompagina le pagine dei famosi lavori di Shakespeare gioca con le battute dei testi originari, li mischia e li stravolge. Grazie ad un codice alchemico Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, e, alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, intraprende un viaggio alla scoperta di sé, che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida eroina.
Coi suoi interventi, l’ineffabile Costanza Ledbelly ottiene effetti abbastanza diversi da quelli desiderati: Desdemona si dimostra infatti paradossalmente più violenta e sanguinaria di Otello, pronta a sua volta a dare ascolto alle insinuazioni di Iago, mentre Romeo e Giulietta, entrambi attratti dalla misteriosa visitatrice arrivata da un’altra epoca, riveleranno inclinazioni imprevedibilmente ambigue. Difficile, insomma, che le due coppie siano destinate a vivere felici e contente: l’unica a riscattarsi sarà proprio Costanza ritroverà se stessa e la fiducia nelle proprie doti.
Un mix brioso, un cocktail riveduto e corretto di citazioni e situazioni mutuate dalle celebri tragedie del maestro inglese che si intrecciano con la fiaba e il musical e in cui sono le donne, minacciose e arrendevoli, le vere protagoniste.
Lirico: giovani talenti in concerto
Marzo 24th, 2009
Il secondo appuntamento della rassegna Giovani Interpreti, in calendario venerdì 27 marzo alle 21, è affidato a tre giovani talenti: Paolo Terzoli, violino, e Luca Lavuri, pianoforte, ed Eugenia Canale, pianoforte.
Il programma del concerto prevede:
Ludwig van Beethoven (1770-1827) Sonata per violino e pianoforte op. 12 n. 3 in Mib
Nicolò Paganini (1782-1840) Variazioni dal Mosè di Rossini
violino: Paolo Terzoli; pianoforte: Luca Lavuri
Franz Schubert (1797-1828) Improvviso n. 2 op. 142 in La bemolle
Fryderyk Chopin (1810-1849) Ballata n. 1 in Sol minore op. 23
Fryderyk Chopin (1810-1849) Notturno in Do diesis minore op. postuma
Johannes Brahms (1833-1897) Rapsodia n.1 op. 79 in Si minore
pianoforte: Eugenia Canale
Paolo Terzoli e Eugenia Canale sono due giovani musicisti magentini di talento che hanno fatto parte, fin dai suoi esordi, dell’orchestra giovanile Totem, la formazione di giovani musicisti che l’associazione culturale magentina ha avviato nel 2000.
Avviato da bambino allo studio del violino, Paolo Terzoli dal 2007 collabora stabilmente con l’orchestra sinfonica “Città di Magenta” e con l’Ensamble dell’Orchestra giovanile Totem.
La passione di Eugenia Canale per la musica supera i confini del repertorio classico per spaziare in altri ambiti. La giovane musicista collabora anche con la Maxentia “Young Blood” Big Band che ha già all’attivo diversi concerti con un repertorio che abbraccia differenti stili del linguaggio jazzistico.
Luca Lavuri, ha iniziato lo studio del pianoforte a 11 anni e fin da subito si è dedicato alla composizione. Studia parallelamente organo e pianoforte. Nel 2008 ha vinto la IX edizione del premio Forziati 2008 assegnato a giovanissimi allievi del Conservatorio che si sono particolarmente distinti per il loro curriculum scolastico. Frequenta al Conservatorio G.Verdi di Milano il settimo anno di organo nella classe del Maestro G. Mazza, di pianoforte nella classe della Professoressa Isabella De Carli sempre al 7° anno, e il 4°anno di Composizione con il Maestro Lorenzini. Si dedica attivamente alla musica da camera, accompagnando vari strumentisti, colleghi del liceo musicale o del conservatorio, sia in concerti che in concorsi internazionale in Europa.
Una “Happy Family” al Lirico
Marzo 17th, 2009
Martedì 17 alle 21 è in programma a Lirico di Magenta Happy Family, spettacolo prodotto da Teatridithalia in collaborazione con la Scuola d’Arte drammatica paolo Grassi. Con Happy Family è l’opera prima di Alessandro Genovesi – attore milanese impegnato sui palcoscenici dell’Elfo, del Teatro i e dell’Out Off – e ha vinto il riconoscimento speciale della giuria al Premio Riccione Teatro del 2005. Debuttato al Teatro dell’Elfo nel maggio del 2007, lo spettacolo ha ottenuto un notevole successo di pubblico e di critica, particolarmente sorprendente considerato il fatto che con questo spettacolo Genovesi esordiva anche nel ruolo di regista. Semplice la trama: due famiglie incrociano i destini a causa dei figli quindicenni caparbiamente decisi a sposarsi. Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio, al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilmente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati. In poche parole, due famiglie di oggi, che sfuggono alle catalogazioni e alle etichette, in evoluzione continua, in equilibrio precario, vive, felici e confuse. Happy Family è stata definita «una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di diventare grandi, di cambiare la nostra vita per qualcos’altro che non conosciamo”.
14 marzo: recital lirico “Concerto Per Elisa” e terza edizione del premio “Giovani voci” Città di Magenta
Marzo 10th, 2009
Per gli amanti della lirica, sabato 14 marzo 2009 alle 21 è in programma al Teatro Lirico di Magenta il recital Concerto “Per Elisa” in ricordo di Elisa Lisca. La serata offre un ricco programma di arie su musiche di Verdi, Puccini, Rossini, Donizetti e Mozart. A eseguirle saranno Elisa Cho, soprano, Kim Sang Eun, soprano, Romina Boscolo, mezzosoprano, Matteo Falcer, tenore, Gianluca Buratto, basso. Canterà anche il Coro Civico “Città di Magenta” diretto da Andrea Raffanini. Maestro accompagnatore al pianoforte Sachiko Yanaghibashi. La serata, presentata da Mario Mainino, prevede anche la partecipazione amichevole del soprano Rossana Bacchiani Majocchi.
Al termine della serata verrà assegnato il premio “Giovani voci” Città di Magenta, giunto alla terza edizione. Vincitrice dell’edizione 2007 era stata la soprano Dorela Cela, mentre nel 2008 aveva vinto il tenore Angelo Scardina. Il riconoscimento, promosso da Totem e dall’amministrazione comunale magentina e assegnato da una commissione giudicatrice presieduta dal professor Alberto Oldani, intende premiare giovani talenti che hanno intrapreso la carriera artistica nell’ambito del canto.
La serata è fuori abbonamento. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria presso la biglietteria del teatro martedì e giovedì 10-12/17-19 sabato 10-12. Tel 02 97003255.
Il ricavato della serata sarà devoluto a Voica, missione canossiana in Togo, dove opera la magentina Maristella Bigogno. La realizzazione della serata è resa possibile anche grazie al contributi di Graziella e Giuseppe Lisca, genitori di Elisa.
Serata Boema al Lirico “Suoni lontani di patrie antiche”
Marzo 5th, 2009
Sabato 7 marzo alle 21 al Teatro Lirico terzo appuntamento della Stagione Sinfonica 2009 e terza tappa del percorso storico e musicale che celebra il 150 anniversario della Battaglia di Magenta attraverso concerti dedicati alle nazioni che ne furono protagoniste.
La Boemia e la musica dei suoi più grandi interpreti, Antonin Dvoràk e Bedrich Smetana, saranno al centro del concerto dell’Orchestra Città di Magenta diretta per l’occasione dal maestro ospite Keiko Mitsuhashi.
Nata a Tokyo nel 1980, Keiko Mitsushashi ha cominciato a studiare pianoforte, composizione e solfeggio a 5 anni, direzione d’orchestra a 16 con prestigiosi direttori tra i quali ricordiamo Seiji Ozawa, Gianluigi Gelmetti, Yoko Matsuo. Nel 2003 si è laureata alla Tokyo University of Fine Arts and Music dove ha anche ottenuto il Master of Music. Si è specializzata alla Universität für Musik und dartstellende Kunst Wien in direzione d’orchestra nel 2005, e ha ottenuto il diploma d’Onore di Accademia Musicale Chigiana, corso di Direzione d’Orchestra, nel 2006. Ha vinto numerosi premi e si è esibita come direttore d’orchestra con numerose formazioni italiane e internazionali.
Dvoràk e Smetana sono due delle anime più autentiche della musica ceca, caratterizzati da un identico approccio alla musica nella tensione a creare un linguaggio originale per la nuova nazione ceca che si andava consolidando nel loro tempo, intorno alla metà del XIX secolo. La crisi dell’Impero Asburgico seguita alla guerra del 1859 che porta all’affermarsi dei nazionalismi e la consapevolezza di una sudditanza nei confronti della tradizione musicale occidentale, la coscienza delle radici tradite o semplicemente dimenticate, sono infatti all’origine della musica nazionale boema. Per tutto l’Ottocento e nel primo Novecento i canti popolari erano una fonte inesauribile dell’ispirazione per i compositori non solo boemi, ma anche di altri paesi slavi. La valorizzazione del proprio folclore e la sua fusione con la musica sinfonica, pianistica, la sua elaborazione nelle romanze costituiscono una parte non trascurabile del repertorio musicale nazionale di quei periodi.
Il nome di Bedřich Smetana è noto soprattutto per il ciclo di poemi sinfonici intitolato Mà vlast (La mia patria), composto tra il novembre 1874 e il ’79 e di cui fa parte la celeberrima Moldava, in programma nel concerto di sabato. Con questa popolare partitura Smetana raggiunse i pubblici di tutto il mondo affermandosi come il “cantore” dell’anima patriottica del proprio Paese. Impostosi soprattutto per le sue composizioni sinfoniche, Dvorak rappresenta la corrente “occidentale” della musica ceca. Sono le Danze Slave a dargli un’improvvisa notorietà. Composte per pianoforte a quattro mani vengono subito trascritte per orchestra ed ottengono un enorme successo fin dalla prima esecuzione avvenuta a Praga nel 1878. Nate dalla ricerca sul folclore traggono una libera ispirazione dal mondo slavo e propongono una serie di ritmi popolari caratteristici dell’area geografica.
